Tra le righe e gli Omissis

Cosa dice realmente la Relazione sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Orta di Atella?

Proviamo a dare un quadro schematico delle maggiori accuse che la Commissione d’Accesso e il Prefetto di Caserta hanno mosso all’Amministrazione Villano.

È certamente vero che uno dei primi aspetti, probabilmente la cornice dentro cui sta dentro tutto il resto, che il Prefetto mette in risalto è la contiguità e la continuità col passato, un legame talmente evidente che il Prefetto stesso, già all’indomani delle elezioni, in seguito al rapporto informativo “rituale” prodotto dall’Arma dei Carabinieri sui candidati eletti, pensa all’invio della Commissione d’Accesso cosa che si concretizza a Febbraio 2019 a poco più di sei mesi dalla proclamazione a Sindaco di Andrea Villano.

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Un silenzio assordante

E’ successo di nuovo, un’altra donna violentata, torturata, ammazzata, un film che si ripete quasi ogni giorno. Perché nascere donna in questa mondo è una sfida. 

Abbiamo bisogno di sensibilizzazione? Abbiamo bisogno di nuove leggi e più severe? Abbiamo bisogno innanzitutto della lotta, dell’affermazione di noi stesse come leva della trasformazione della società. 

Una trasformazione innanzitutto culturale, iniziando dalle bambine, dall’educarle a non essere per forza  carine, gentili ed ubbidienti. A prepararle a non essere vittima sacrificale del padre, marito, amante di turno. Innanzitutto nelle mura domestiche. Che si superi definitivamente la mitizzazione della donna angelo del focolare a convenienza e martire della frustrazione dell’uomo sempre più spesso. Un impegno quotidiano. Nessuna deve più tacere, nessuna deve più subire. 

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A Eleonora. Ribelle!

Eleonora De Majo è una nostra compagna. E potrebbe bastare questo.

Invece non basta, perché anche noi vogliamo dire la nostra, prendere posizione da qui, da Città Visibile, da Orta di Atella, su quello che sta accadendo in questi giorni, specie attraverso i social, dopo che Eleonora è stata nominata Assessora alla Cultura da Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

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Villano se n’è ghiuto. E soli ci ha lasciato – Cronaca vergognosa di una morte annunciata

Nacque morta, l’amministrazione Villano. Appesa al filaccio delle vergogne passate, creatura mostruosa generata dal tempo di mezzo, quello in cui il vecchio tarda a morire ed il nuovo fatica a nascere.

Sapevamo sarebbe finita così, nella polvere, nell’ignominia. Sciolti come neve al sole, ma senza candore e senza luce. Mestamente. La notte stessa in cui sguaiatamente festeggiavano la conquista del fortino e fantasticavano sugli assessorati, deleghe e nomine da spartirsi, s’immaginava lo sfacelo che sarebbe venuto.

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Che faccia tosta!

Ieri il Vicesindaco con Delega al Bilancio ci ha accusato di strumentalizzare la questione Ticket Mensa e di fare solo propaganda da social, impeccabilmente ha controbattuto il nostro Capogruppo Vincenzo Tosti ricordando carte alla mano che la questione è stata sollevata nelle discussioni in consiglio Comunale già dal 2018!

Abbiamo messo in guardia sui rischi di aumenti spropositati dal Bilancio di Previsione 2019.

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Conad: le domande sorgono spontanee

Un’altra batosta, come se piovessero, per il Comune di Orta di Atella sull’affaire Conad, una randellata che arriva in un momento particolarmente turbolento, con il panorama commerciale ortese che vede, una dopo l’altra, piccole e grandi attività da anni presenti sul territorio costrette a chiudere per gli strascichi delle politiche del cemento degli anni passati. 

Il colosso della Grande Distribuzione in modo beffardo rischia di aprire i battenti in un edificio considerato abusivo sia per il vecchio P.R.G. sia per il P.U.C., ricevendo via libera dal Tribunale Amministrativo il quale obbliga il Comune a concedere l’autorizzazione ad aprire entro 60 giorni adempiendo una precedento sentenza di Gennaio 2019.

Rischiamo di non capire, dunque facciamo un pò di chiarezza: Continua a leggere Conad: le domande sorgono spontanee

SOSPENSIONE P.U.C. L’Intervento del Gruppo Consiliare “Costruire Alternative”

E’ sconfortante il fatto che la maggioranza di governo non perda occasione per mortificare e ridicolizzare questo Consiglio Comunale, che da più alto presidio democratico della comunità viene squalificato puntualmente a palcoscenico da avanspettacolo.
La questione sollevata circa eventuali conflitti di interesse con la minaccia di impedire quasi fisicamente la partecipazione a chi non seguiva la procedura dell’autocertificazione indicata è totalmente sconnessa e sconclusionata. Continua a leggere SOSPENSIONE P.U.C. L’Intervento del Gruppo Consiliare “Costruire Alternative”

Orta è di chi ama. Via Casapound dalla città!

Orta di Atella. L’agro atellano. Il territorio umiliato e offeso. Un ventennio di devastazione sociale, politica, culturale, estetica. Ma non avevamo visto tutto.

I tempi sono brutti, il clima peggio che andar di notte.
Il tentativo è quello di accreditare le pulsioni più becere ed intolleranti e farne senso comune.
Occorre un’argine, occorre una presenza, occorre RESISTENZA.
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Un filo lega Orta di Atella alla vergogna. Noi lo spezziamo. E restiamo umani.

La speranza sarebbe quella di raccogliere le istanze più avanzate, più inclusive che si manifestano su scala nazionale ed assumerle, portarle a maturazione a livello locale. Ma si sa, “la speranza ha due bellissimi figli: sdegno e coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio, per cambiarle”.
Qui ad Orta, però, la speranza è bandita, sepolta. Non è abbastanza lo sdegno, sconosciuto il coraggio.

Un filo lega Orta di Atella allo scempio di questo tempo imbastardito, che innalza muri e fomenta l’odio. In questi giorni, il sindaco di Napoli De Magistris ha inviato una lettera al Comandante della Sea Watch, la nave che da giorni vaga per mare con a bordo donne e bambini, esseri umani, nella quale ha dichiarato di non volere assolutamente assecondare la campagna d’odio di Salvini e di essere quindi disponibile ad aprire il porto di Napoli.

De Magistris come già aveva fatto Orlando a Palermo aveva annunciato di non essere intenzionato a negare l’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo in quanto incostituzionale nell’obiettivo di creare ulteriore illegalità negando nel contempo il diritto alla salute e all’istruzione, disobbedendo al Decreto Sicurezza. Con loro decine e decine di Sindaci che rappresentano nei fatti l’ossatura che fa resistere lo stato di diritto sotto i venti xenofobi.

Qui ad Orta, il sindaco Villano cosa fa?

Il 31 dicembre, in Consiglio Comunale, giusto per chiudere l’anno con una leggiadra secchiata di merda, legittima, politicamente, ed umanamente, la nascita, sul territorio ortese, di una sezione della Lega.

Accoglie con entusiasmo e a braccia aperte un consigliere della propria maggioranza che, per mero calcolo e spudorato opportunismo, aderisce, anzi “fonda” la “Lega Nord Salvini Premier” ad Orta di Atella.

Un territorio già umiliato ed offeso che subisce l’ennesima onta quella di dover ospitare quelli che vanno cantando per le strade d’Italia “senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani, son colerosi, terremotati, con il sapone non si sono mai lavati”.

Evidentemente per il sindaco, il vicesindaco vecchio dentro e compagnia cantante, non è politicamente rilevante che una forza xenofoba, razzista, antimeridionale trovi terreno fertile nelle nostre terre, peraltro nella maniera più subdola e sudicia. Non rilevante al punto da creare disordini mentre è in corso la guerra santa per la poltrona di Acquedotti. Roba, quella si, da far venire i conati di vomito.

Il Collettivo Città Visibile individua in questo atto del sindaco, nel silenzio del vicesindaco, della giunta e della maggioranza, un atto ostile verso la storia di questo territorio, la messa in mora di quei principi di dignità e di autonomia che dovrebbero guidare la classe dirigente di un comune del meridione.

Allo stesso tempo questa decisione indica senza ombra di dubbio da che parte si pone questa amministrazione.

Sceglie l’opportunismo, la barbarie, l’intolleranza rispetto all’umanità, alla civiltà. Dice, indirettamente, che ritiene giusto che quei poveri cristi restino per mare a vagare come anime in pena.

Noi diciamo che apparteniamo tutti ad un’unica razza. La razza umana.

Se c’è umanità in questa maggioranza lo si dimostri non applicando l’articolo 13 della legge 132, quello che nega la possibilità di iscriversi all’anagrafe e conseguentemente di ottenere la residenza ai richiedenti asilo limitandone l’accesso all’assistenza sanitaria ed escludendoli da ogni percorso di inserimento sociale e lavorativo.

Ci dimostrino che ci siamo sbagliati.

Noi restiamo umani.

“Costruire Alternative” al Prefetto: Non possiamo fare finta di niente

È sempre cos’e nient.
Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte: è cosa ’e niente,
è cosa ’e niente.
Eduardo de Filippo

Quello che succede nella vita politica e amministrativa di Orta di Atella non è “cos’è nient” e la maggioranza non può liquidarla così, come cosa di poco conto a cui non dare importanza.

Con cadenza quasi quotidiana i cittadini di Orta di Atella leggono ricostruzioni giornalistiche sulla commistione tra Camorra, Affari e Politica che sottintendono una sorta di legame tra le passate  e l’attuale Amministrazione con a guida l’ing. Andrea Villano. Noi non possiamo far finta di non leggere soprattutto se da parte della maggioranza di governo su questi punti non c’è stata mai né una smentita né una presa di posizione chiara e netta.

Nunn’è cos’è nient!

Sono accuse gravi che tirano in ballo gli esponenti più fidati del Sindaco e in alcuni casi il Sindaco stesso. Non possiamo far finta di non leggere e non può continuarlo a fare lo Stato.

In virtù di questa esigenza abbiamo inviato una missiva al Prefetto per rapportarci su questi ipotetici gravi turbamenti che accompagnano la vita amministrativa di Orta di Atella.

Perché il popolo ortese non merita di morire di niente!