“Costruire Alternative” al Prefetto: Non possiamo fare finta di niente

È sempre cos’e nient.
Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte: è cosa ’e niente,
è cosa ’e niente.
Eduardo de Filippo

Quello che succede nella vita politica e amministrativa di Orta di Atella non è “cos’è nient” e la maggioranza non può liquidarla così, come cosa di poco conto a cui non dare importanza.

Con cadenza quasi quotidiana i cittadini di Orta di Atella leggono ricostruzioni giornalistiche sulla commistione tra Camorra, Affari e Politica che sottintendono una sorta di legame tra le passate  e l’attuale Amministrazione con a guida l’ing. Andrea Villano. Noi non possiamo far finta di non leggere soprattutto se da parte della maggioranza di governo su questi punti non c’è stata mai né una smentita né una presa di posizione chiara e netta.

Nunn’è cos’è nient!

Sono accuse gravi che tirano in ballo gli esponenti più fidati del Sindaco e in alcuni casi il Sindaco stesso. Non possiamo far finta di non leggere e non può continuarlo a fare lo Stato.

In virtù di questa esigenza abbiamo inviato una missiva al Prefetto per rapportarci su questi ipotetici gravi turbamenti che accompagnano la vita amministrativa di Orta di Atella.

Perché il popolo ortese non merita di morire di niente!

La Peste ad Orta di Atella

Pubblichiamo un estratto de La Peste in cui si parla di Orta di Atella. Il libro, scritto nel 2010 per Rizzoli da Tommaso Sodano, ex presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato, con il giornalista Nello Trocchia, sarà il pretesto per parlare di rifiuti, politica e camorra domani, venerdì 11 dicembre alle 18.30, con l’autore Tommaso Sodano, Stefano Tonziello, Giovanni Salomone e Mario De Michele.

Gli Orsi prima si iscrivono ad Alleanza Nazionale, poi a Forza Italia, infine passano nei Democratici di Sinistra nel 2005, sezione di Orta di Atella. Il ras in quel comune è Angelo Brancaccio. Viene arrestato nel maggio 2007 per la gestione del Comune che aveva guidato per due consiliature (1996-2006); gli contestano, tra gli altri, il reato di corruzione e nel luglio 2009 arriva anche il rinvio a giudizio.

Nel 2001 fu il sindaco più votato d’Italia con il 92 per cento di voti. Nel 2005 fa il salto e diventa consigliere regionale per i Ds, lasciando lo scettro del Comune a un suo fidato sodale, prima che l’ente cada sotto la scure dello scioglimento per infiltrazioni mafiose nel luglio 2008.

Nel decreto di scioglimento vengono censurate le mirabolanti performance di una società di rifiuti e il ruolo di ras esercitato proprio dal Brancaccio: «La Commissione di accesso evidenzia al riguardo che il suddetto amministratore, che ha avuto un ruolo di primo piano nella costituzione di una società multiservizi a capitale misto pubblico-privato, nei confronti della quale sono state evidenziate numerose irregolarità o collegamenti con ambienti controindicati, continua ad avere un’influenza rilevante nella gestione politica dell’ente».

Brancaccio, solo dopo l’arresto, viene scaricato dai Ds, e passa nell’Udeur di Mastella; da consigliere regionale uscente ha deciso di non ricandidarsi. È tornato a casa. Ma non per curarsi della famiglia: fa nuovamente il sindaco a Orta di Atella, eletto nel marzo 2010. E siccome un solo incarico non bastava, è anche consigliere provinciale per l’Udeur e sostiene con i voti e la campagna elettorale il nuovo corso del presidente Domenico Zinzi. Anche Brancaccio appoggia la coalizione che si ispira al rinnovamento e alla nuova Campania.

Alla fine, però, cambia idea. E almeno in consiglio provinciale decide di passare all’opposizione per l’assenza di assessori dell’Udeur nella nuova giunta, targata centrodestra. […]

Pretesti per parlarne: rifiuti, politica, camorra

Si terrà venerdì 11 Dicembre alle ore 18:30 presso il Caffè Mozzillo in P.zza Virgilio a Casapozzano, borgo di Orta di Atella, l’incontro/dibattito Rifiuti, Politica, Camorra, promosso dal Collettivo Politico-Culturale Città Visibile all’interno della Rassegna Pretesti per parlarne.

Il primo pretesto sarà il libro La Peste scritto da Tommaso Sodano con il giornalista de Il Fatto Quotidiano Nello Trocchia, libro che ha dato un contributo enorme nel dibattito attorno al Sistema Rifiuti in Campania che, edito da Rizzoli nel 2010, a 5 anni dall’uscita risulta ancora attualissimo.

La questione dei rifiuti è il secondo terremoto che ha sconvolto la Campania. Di più, è una peste che da camorristi e faccendieri si è estesa a carabinieri, poliziotti, amministratori, politici, industriali. Se la peste ha coinvolto Stato e antistato, maggioranza e opposizione, guardie e ladri, il motivo è che ognuno ha avuto un pezzo di torta da spartire. Dal 2002, con una denuncia sugli appalti dell’inceneritore di Acerra, Tommaso Sodano combatte in prima linea un cancro che si è esteso anche alla politica nazionale. In questo libro, con l’aiuto del giornalista Nello Trocchia, fa luce su fatti e protagonisti: una mafia che si fa imprenditrice, industrie che prima scaricano rifiuti tossici e poi ottengono l’appalto della bonifica, una politica corrotta e onnipotente.

Saranno presenti all’incontro l’autore, Tommaso Sodano, il referente del tavolo tecnico/scientifico dei Comitati che in Terra dei Fuochi lottano contro il Biocidio, nonché esperto del sistema di gestione dei rifiuti Stefano Tonziello e Giovanni Salomone del Collettivo Città Visibile con la moderazione del Direttore di CampaniaNotizie.com Mario de Michele.

Una scelta non causale quella degli organizzatori nel partire da La Peste per andare a scandagliare le relazioni che tengono in piedi questo circuito infernale in un territorio come quello di Orta di Atella che ha legato, suo malgrado, le sue vicende politiche e amministrative a quello del malaffare della gestione della monnezza, una situazione quella ortese d’altronde ampiamente trattata dagli autori nel libro a cui la magistratura sta ancora lavorando per fare chiarezza.