Conad: le domande sorgono spontanee

Un’altra batosta, come se piovessero, per il Comune di Orta di Atella sull’affaire Conad, una randellata che arriva in un momento particolarmente turbolento, con il panorama commerciale ortese che vede, una dopo l’altra, piccole e grandi attività da anni presenti sul territorio costrette a chiudere per gli strascichi delle politiche del cemento degli anni passati. 

Il colosso della Grande Distribuzione in modo beffardo rischia di aprire i battenti in un edificio considerato abusivo sia per il vecchio P.R.G. sia per il P.U.C., ricevendo via libera dal Tribunale Amministrativo il quale obbliga il Comune a concedere l’autorizzazione ad aprire entro 60 giorni adempiendo una precedento sentenza di Gennaio 2019.

Rischiamo di non capire, dunque facciamo un pò di chiarezza: Continua a leggere Conad: le domande sorgono spontanee

SOSPENSIONE P.U.C. L’Intervento del Gruppo Consiliare “Costruire Alternative”

E’ sconfortante il fatto che la maggioranza di governo non perda occasione per mortificare e ridicolizzare questo Consiglio Comunale, che da più alto presidio democratico della comunità viene squalificato puntualmente a palcoscenico da avanspettacolo.
La questione sollevata circa eventuali conflitti di interesse con la minaccia di impedire quasi fisicamente la partecipazione a chi non seguiva la procedura dell’autocertificazione indicata è totalmente sconnessa e sconclusionata. Continua a leggere SOSPENSIONE P.U.C. L’Intervento del Gruppo Consiliare “Costruire Alternative”

#RiLeggi – Riscopriamo il Libro

“I libri sono specchi che riflettono ciò che ci portiamo dentro.”
Carlos Ruiz Zafón

Appuntamento imperdibile Venerdì 28 Giugno in P.zza Pertini (sotto la teglia) ad Orta di Atella (CE) con la rassegna culturale #RiLeggi – Riscopriamo il Libro: un’intera giornata dedicata alle storie che ci hanno accompagnato fin da ragazzi da passare in compagnia dei più piccoli.

Due generazioni che si incontreranno, passato e presente, grazie a quelle emozioni e alla magia unificatrice che solo i libri sanno regalarci, e insieme tracceremo la strada che attraversando sogni e desideri ci porterà dritti ad immaginare un nuovo futuro. Respireremo finalmente un’aria nuova e magica, l’aria della cultura, della conoscenza, della solidarietà, della musica, dell’immaginazione, dello stare insieme, per la felicità di grandi e piccini. Continua a leggere #RiLeggi – Riscopriamo il Libro

Il parere Legale avalla la proroga. Villano non ha più alibi.

Il primo pensiero che viene leggendo il parere legale che il Sindaco Andrea Villano (non l’opposizione cattiva e subdola) ha chiesto all’Avvocato che assiste il Comune nella vicenda della Farmacia Sagripanti circa la possibilità di una proroga a tempo condizionata allo spostamento in un altro locale è uno solo:
qualcuno deve delle scuse Continua a leggere Il parere Legale avalla la proroga. Villano non ha più alibi.

Orta è di chi ama. Via Casapound dalla città!

Orta di Atella. L’agro atellano. Il territorio umiliato e offeso. Un ventennio di devastazione sociale, politica, culturale, estetica. Ma non avevamo visto tutto.

I tempi sono brutti, il clima peggio che andar di notte.
Il tentativo è quello di accreditare le pulsioni più becere ed intolleranti e farne senso comune.
Occorre un’argine, occorre una presenza, occorre RESISTENZA.
Continua a leggere Orta è di chi ama. Via Casapound dalla città!

“Costruire Alternative” al Prefetto: Non possiamo fare finta di niente

È sempre cos’e nient.
Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte: è cosa ’e niente,
è cosa ’e niente.
Eduardo de Filippo

Quello che succede nella vita politica e amministrativa di Orta di Atella non è “cos’è nient” e la maggioranza non può liquidarla così, come cosa di poco conto a cui non dare importanza.

Con cadenza quasi quotidiana i cittadini di Orta di Atella leggono ricostruzioni giornalistiche sulla commistione tra Camorra, Affari e Politica che sottintendono una sorta di legame tra le passate  e l’attuale Amministrazione con a guida l’ing. Andrea Villano. Noi non possiamo far finta di non leggere soprattutto se da parte della maggioranza di governo su questi punti non c’è stata mai né una smentita né una presa di posizione chiara e netta.

Nunn’è cos’è nient!

Sono accuse gravi che tirano in ballo gli esponenti più fidati del Sindaco e in alcuni casi il Sindaco stesso. Non possiamo far finta di non leggere e non può continuarlo a fare lo Stato.

In virtù di questa esigenza abbiamo inviato una missiva al Prefetto per rapportarci su questi ipotetici gravi turbamenti che accompagnano la vita amministrativa di Orta di Atella.

Perché il popolo ortese non merita di morire di niente!

[VIDEO] Eurocompost: una bomba ecologica sulle nostre teste

Sabato 17 Novembre su Rai 1 nella rubrica TV Sette Vincenzo Tosti, attivista del Collettivo Città Visibile, portavoce della Rete di Cittadinanza e di Comunità e Capogruppo di “Costruire Alternative” per spiegare cos’è Terra dei Fuochi porta le telecamere della Rai all’Eurocompost, ad Orta di Atella.

L’azienda, costruita nel 1998 attingendo ai fondi europei, doveva produrre compost azotato biologico, tramite un processo di disidratazione e trasformazione aerobica delle biomasse, da sempre, ha prodotto miasmi che hanno ammorbano l’aria di tutto l’Agro Atellano,mentre il compost prodotto risultava nocivo. Per i motivi anzi detti, le proteste e le segnalazioni aumentano portando nel 2008, ad un’ordinanza sindacale, che ne stabilisce la chiusura a cavallo dei primi mesi del 2009.

La questione di mettere in sicurezza l’intero opificio della società Eurocompost, non è stata mai realizzata anzi l’Azienda fu abbandonata e sistematicamente venne per anni devastata dalla microcriminalità locale, che l’ha spogliata di macchinari e suppellettili delle strutture interne, ed esterne, trasformandosi in un ricettacolo di auto rubate e di continui roghi tossici, dei quali il più nocivo è avvenuto nell’agosto 2013, procurando devastanti danni all’ambiente e alla salute dei cittadini, oltre a produrre una nube tossica che si è riversata su di un territorio già devastato .

Oggi Eurocompost è quello che vedete in questo servizio. Un’attentato alla nostra salute

La messa in sicurezza di quel sito deve essere una priorità, non esiste politica ambientale che non parta dalla bonifica di quei luoghi.

Su questo punto all’indomani dell’insediamento della Giunta Villano avevamo dato mandato ai nostri Consiglieri Comunali Vincenzo Tosti e Marilena Belardo di farsi portavoce di una linea di azione da provare a seguire sul quel sito, il nostro Capogruppo in pieno Agosto in un incontro con alcuni Assessori ha proposto di pianificare una serie di interventi per fare due cose utili: bonificare il sito e fare dell’Eurocompost l’Isola Ecologica di cui Orta aveva bisogno.

Ritenevamo e riteniamo ancora che combinando i vari fondi a cui era possibile attingere, con una strategia che tenesse conto della natura privata del bene, si sarebbero potuto mettere in atto due opere per troppo tempo considerate impossibili.

L’Amministrazione Villano invece ha ritenuto fare altre scelte, localizzando l’Isola Ecologica nell’Area di quello che fu e non sappiamo se ancora sarà il Consorzio Moda. Bene, scelta legittima ma senza dimenticare che Eurocompost rimane là, una bomba ecologica sulle nostre teste, una faccenda aperta da troppo tempo a cui bisogna mettere un punto. Quanto prima.

Una responsabilità che facciamo pesare maggiormente al Sindaco Villano non solo perché oggi ha tenuto per se la delega all’Ambiente ma perché era titolare della stessa delega anche con l’Amministrazione Mozzillo.

Sono anni che il Sindaco Villano si occupa di Ambiente ad Orta di Atella, anche se in realtà quasi nessuno se ne era accorto.

La Genovese: L’amore e la rabbia del Sud

Amore, passione, nostalgia e rabbia, sono questi gli ingredienti de “La Genovese”, elementi che l’autore mescola sapientemente proprio come in un buon piatto di genovese, di quelle che sanno fare solo a Napoli e che a Genova non sanno manco cos’è. E il nome del protagonista, Frank, tradisce solo in parte le sue origini meridionali: figlio di un Sud sfruttato, denigrato e violentato dalla corruzione e dal malaffare, è uno di quelli che non hanno mai chinato il capo e che nel suo lavoro, quello di giornalista, ci ha messo passione e coraggio, sempre in direzione ostinata a contraria.

Sullo sfondo un Sud che non cambia mai, sempre uguale a se stesso, impantanato nella palude del potere politico e di quello criminale che spesso e volentieri vanno a braccetto lì dove c’è l’odore degli affari e del profitto. E’ quanto accaduto col Terremoto in Irpinia del 1980, dove il dramma umanitario delle vittime e degli sfollati, i “terremotati”, si trasformò nella più grande speculazione edilizia mai avvenuta, confermata successivamente dall’inchiesta condotta dai magistrati di Mani Pulite. Continua a leggere La Genovese: L’amore e la rabbia del Sud